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Chi Siamo | Farmacia Rellecati
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Storia della Farmacia

La Farmacia Rellecati (già Farmacia Peretti) fu fondata nel 1749. In origine fu la farmacia papale di papa Pio VII (nella foto) che nell’aprile del 1804 ne diede la direzione allo speziale piemontese Pietro Peretti (Don Pietro come lo chiamava il popolino di trastevere). Pietro Peretti ricorda agli avventori l’uomo di scienza che ha creato la polvere antipiretica, l’accademico dei Lincei, ma anche il repubblicano, l’anticlericale. le sue idee venivano gridate da un pappagallo, abilmente istruito, ogni volta che l’animale vedeva entrare un prete nella farmacia. Le autorità dopo la restaurazione lo catturarono… e probabilmente gli chiusero il becco per sempre. Questa fu la singolare vittima della repressione del governo pontificio, come narrano Salvi e Roberti. Don Pietro poi la assunse come sua e dei suoi eredi fino alla cessione al nipote Dr. Giorgio Cuzzeri. Dal 1992 la farmacia è di proprietà del Dr. Fabrizio Rellecati.

Piazza Santa Maria in Trastevere

La basilica di S.Maria in Trastevere, che sorge sulla omonima piazza, fu probabilmente il primo luogo ufficiale di culto cristiano edificato a Roma e sicuramente il primo dedicato al culto della Vergine. Secondo la leggenda la chiesa fu eretta da S.Giulio I nel 340 sull’oratorio fondato da papa Callisto I nel III secolo, quando il Cristianesimo non si era ancora diffuso, tanto che la chiesa fu chiamata titulus Calixti fino al VI secolo, quando poi fu dedicata a Maria. Un fatto antico e mistico la contraddistingue dalle altre chiese: S.Maria sorge sul luogo dove, nel 38 a.C., dal terreno fuoriuscì uno zampillo di olio minerale, la divina fons olei, poiché i cristiani vi videro il segno premonitore della venuta di Cristo, l’Unto del Signore (il punto dove sgorgò è ancora indicato su un gradino del presbiterio). La chiesa fu ricostruita quasi completamente da Innocenzo II nel XII secolo, in gran parte con i travertini ed i marmi provenienti dalle Terme di Caracalla. Nel 1702 papa Clemente XII incaricò Carlo Fontana della costruzione del portico esterno, costituito da cinque arcate inquadrate da due paraste e quattro colonne di granito, al di sopra delle quali una balaustra sorregge le statue di 4 pontefici: S.Callisto, S.Cornelio, S.Giulio e S.Calepodio. Nel portico, fino alla fine dell’800, si potevano vedere, a lato del Crocifisso del Cavallini, coltelli e spiedi (un’arma antica, poco più corta di una lancia) perché quando un “bullo” decideva di cambiare vita, appendeva l’arma del mestiere in S.Maria in Trastevere; oggi vi sono conservate una raccolta di epigrafi cristiane, frammenti di fregi, resti di plutei dell’antica basilica, sarcofagi, affreschi e pietre tombali. Al centro della piazza sorge una fontana che, secondo la tradizione, è la più antica di Roma, risalente, nella forma originaria, all’epoca di Augusto (I secolo a.C.) e qui sistemata per volere di Niccolò V per il Giubileo del 1450, alimentata dall’Acqua Alsietina. La fontana originaria però non si trovava nella posizione attuale, bensì all’estremità della piazza opposta alla chiesa: autore dello spostamento fu Gian Lorenzo Bernini nel 1658, il quale ne sostituì ulteriormente anche l’alimentazione con l’Acqua Paola proveniente dalla Fontana Paola. La fontana attuale è la conseguenza di una ricostruzione del 1692 ad opera di Carlo Fontana e per volontà di Innocenzo XII, che volle ristabilire la fontana “a forma più insigne per pubblica utilità”.

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